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Renzo Modiano
La Shoah negli occhi di un bambino

Breve introduzione all'intervento di Renzo Modiano
Ancor prima che la Giornata della Memoria venisse designata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005, in Italia essa veniva definita per le sue finalità e celebrazioni con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. Il nostro Istituto da allora in particolare ha dato grande importanza alla Memoria delle vittime dell'Olocausto, attraverso l'organizzazione di molteplici iniziative, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Orzinuovi e Soncino, con la Pro Loco Museo della Stampa di Soncino, con l'associazione culturale Communitas di Orzinuovi, che hanno sempre dimostrato una particolare sensibilità e attenzione. Per citarne alcune: l'incontro con Nedo Fiano, uno scrittore italiano di origine ebraica, sopravvissuto nel campo di concentramento di Auschwitz, il ciclo di conferenze con Marcello Pezzetti, storico della Shoah, l'incontro con Hanna Weiss (Vais) ebrea deportata ad Auschwitz, l'incontro con Paul (Paul) Aron Sandfort, deportato a Tèrezin, la testimonianza di Shlomo Venezia, ebreo italiano deportato nel 1944 nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, la lettura delle lettere e del diario di Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica vittima dell'Olocausto, i viaggi di istruzione ai campi di concentramento di Auschwitz, Mauthausen e Dachau, il collegamento a distanza con Liliana Segre; da ultimo, l'incontro lo scorso anno con la Fondazione Giorgio Perlasca, quel magnifico impostore che salvò oltre 5000 ebrei ungheresi destinati alla deportazione. Per ricordare sì il MALE, l'orrore che non deve ripetersi più, ma anche il BENE, che alcuni uomini giusti hanno potuto fare come eroi dell'umanesimo.
Oggi abbiamo il piacere e l'onore di ospitare Renzo Modiano, che ci racconterà la SUA storia.
Modiano nasce a Roma nel 1936, si laurea in Scienze Politiche alla Sapienza, entra al CERES, ufficio di ricerche economiche. Nel 1963 lavora alla Olivetti, dove compie importanti esperienze nell'area commerciale, studia e insegna nella scuola aziendale di Firenze la programmazione e la vendita dei computer, ma dopo circa 3 anni fa una scelta: 'Tra l'uomo e i bit preferisco l'uomo'; a Ivrea, è a capo di uno degli uffici del Personale degli Enti Centrali, poi a Milano responsabile delle relazioni sindacali dell'area commerciale; nel 1977 entra in Mondadori e si occupa della direzione del personale.
Nel 1991 lascia la Mondadori per svolgere attività di consulenza e formazione.
Nel 1993 la Sperling & Kupfer gli commissiona un volume sulla politica di gestione del personale. Scrive molti testi, in ciascuno dei quali racconta una storia diversa ma con un denominatore comune: i temi seri che riguardano l'esistenza degli uomini.
Tra questi:
1991 Ipotesi di giustizia nel principato di A., Mondadori
1999 L'inganno degli Dei, Marietti 1820, segnalato dal premio Viareggio 2000
2002 La disattenzione, Marietti 1820, premio Dino del Bo all'opera inedita nel 1996
2012 Ombre (2084), Lampi di stampa
2006 Di razza ebraica, la Shoah negli occhi di un bambino, Mimesis, che gli è valso il premio Ultima frontiera 2006
Sulla storia raccontata in quest'ultimo libro verteranno le vicende narrate oggi da questo prezioso testimone della Shoah, avvenute tra l'8 settembre del '43 e il giugno del '44, quando Modiano ha 7 anni e vive a Roma, con i genitori, il fratello e la sorella.
Come tutti i bambini ha il suo album di ricordi, molti dei quali sono legati a questa data: 16 ottobre 1943, rastrellamento del ghetto ebraico di Roma, in cui vengono deportate più di 1000 persone, tra cui la compagna di banco Rachel, che scompare su un treno della morte.
Ricordi in cui s'incontrano drammatiche vicende umane, alleggerite soltanto dalla generosità e dal coraggio di chi non ha esitato a rischiare la propria vita per sottrarre quella di poveri innocenti alla follia omicida nazista, come apprenderemo anche oggi dalla voce di Modiano, che di questi comportamenti esemplari è stato testimone insieme alla sua famiglia.
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