Mostra personale:
Dipingere la disabilità con i colori
dell'anima dell'artista Loredana Fantato
A cura di Simone
Fappanni
Si apre sabato 19 settembre alle 16,30 presso il Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino, “Dipingere la disabilità con i colori dell'anima', mostra personale della pittrice Loredana Fantato.
Introduzione alla rassegna
La mostra
itinerante “Dipingere la disabilità con i colori dell'anima' rappresenta un
viaggio artistico e umano nel mondo della diversità, visto attraverso gli occhi
sensibili e profondi di Loredana Fantato, pittrice di grande sensibilità e
mamma di una ragazza affetta da questa sindrome. Attraverso le sue opere
l'artista ci invita a riflettere sulla condizione della disabilità non come
limite o ostacolo, ma come fonte di ricchezza interiore, bellezza e forza
espressiva.
Il suo approccio
pittorico è unico ed evocativo, capace di trasmettere emozioni intense e di
rompere le barriere del pregiudizio e dell'indifferenza che spesso circondano
il tema della disabilità. La scelta di utilizzare “i colori dell'anima' è
emblematico: Fantato non si limita a una rappresentazione canonica o
realistica della disabilità, ma la interpreta attraverso una tavolozza
vibrante, fatta di luci e ombre, di contrasti e armonie visive che simulano il
complesso intreccio di emozioni, difficoltà, sogni e vissuti delle persone con
disabilità.
«Le opere raccolte
in questa mostra non sono semplici ritratti o scene di vita, ma veri e propri
racconti pittorici che raccontano storie di resilienza, di lotta e di speranza.
Cenni biografici
Loredana Fantato nasce a Verona dove vive e lavora. Ama definirsi un'artista fuori dagli schemi perché, sensibile all'arte fin da piccola, inizia in età giovanile a mettersi alla prova con la scrittura e con la poesia, riuscendo a pubblicare alcuni romanzi.
Dopo una pausa
ventennale dedicata alla famiglia, scopre la pittura ed inizia a frequentare i
corsi di pittura figurativa e di iperrealismo all'Accademia Artistica di
Verona. Inizia quindi ad esporre in collettive con il Guppo Hyperrealist
formato da alcune allieve dell'Accademia Cignaroli.
Ha esposto in
numerose mostre collettive e tenuto personali a Milano, Verona, Brescia,
Bergamo, Crema, Piacenza, Ferrara, Montesilvano, Pescarolo, Castell'Arquato, Terni
e Varallo.
La mostra diventa
uno strumento di dialogo e di incontro, capace di stimolare una visione più
aperta e accogliente della realtà. In definitiva, “Dipingere la disabilità con
i colori dell'anima' non è solo un'esposizione di dipinti: è un progetto
culturale e umano che pone al centro la valorizzazione della diversità come
risorsa imprescindibile per una società più giusta e solidale.